Ogni anno la stessa storia:
a settembre lunghe attese e ansia diffusa a tutti i livelli per capire se e quanti insegnanti arriveranno alla nostra scuola. Un paio di mesi di attenta valutazione delle potenzialità didattiche e umane dei docenti arrivati e poi...
...tutto viene rimesso in gioco!
Arrivano le nuove nomine e insegnanti che sembravano avere la cattedra certa "spariscono", più o meno all'improvviso, sostituiti da nuovi insegnanti con più punti in graduatoria.
Non importa se chi arriva è "più bravo" di chi va via perché, come genitori, siamo sempre convinti che la continuità sia un elemento fondamentale nel percorso scolastico dei nostri figli.
Così anche quest'anno, soprattutto per chi vive questa esperienza per la prima volta, sconforto e delusione hanno il sopravvento...
"... ci riferiamo naturalmente al solito "balletto degli insegnanti". Non è possibile che per l'ennesima volta il Provveditorato non abbia provveduto per tempo a fare queste benedette nomine e che per l'ennesima volta a farne le spese sono i nostri ragazzi, che rimangono destabilizzati da una situazione che non comprendono fino in fondo e che noi genitori spesso non siamo in grado di spiegare loro.
Ma questa benedetta continuità didattica che qualcuno ha ideato sarà possibile attuarla prima o poi o è soltanto un bel concetto, ma inattuabile?
Sappiamo bene che i nuovi insegnanti che arriveranno saranno altrettanto validi dei precedenti, ma dato che i nostri figli si erano abituati dall'inizio dell'anno ai professori a loro assegnati, non era possibile lasciarli fino alla fine dell'anno scolastico?
Con questa lettera non vogliamo accusare nessuno, sapendo che la situazione è generalizzata, ma solo far sapere che non siamo insensibili a queste cose insensate che si ripetono ogni anno!"
I genitori di SESTA E
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